La Moral Cena

Un evento storico come la nascita del Moral Club non può fare a meno di una Festa d’Anniversario che unitamente alle celebrazioni per l’evento in sé, che ha una sua importanza storica, consente di fare il punto sulla situazione morale. E’ una sorta di bilancio, scaturito dal confronto tra gli anniversari d’anni diversi, ossia l’individuazione dei progressi e, se vogliamo, anche dei peggioramenti, la classificazione dei nuovi, benvenuti credenti e delle deludenti defezioni di chi si rivela superficiale e assai poco credente.

Il giorno ufficiale dell’anniversario sarebbe il 7 marzo, ma la festa viene regolarmente posticipata di un paio di mesi, al fine di agevolare tutti gli iscritti provenienti da località fuori della Toscana.
L’organizzazione del grande evento è curata esclusivamente dal Moralpresidente e dal Moralvice presidente. L’impegno non è cosa di poco conto: per una cena di tali dimensioni e di tale importanza morale, occorrono, ogni anno, non meno di tre mesi di lavoro.
E’ sufficiente pensare a quanti dettagli richiede la lunga preparazione.
Il primo onere è quello di prenotare un ristorante dotato di un ambiente adatto ad un tale tipo di festa. Il ristorante in questione deve consentire di accordarsi a priori sul menù morale, poiché, non trattandosi di una cena come le altre, anche l’aspetto gastronomico ha la sua importanza.
Il secondo passo è la consegna degli inviti a tutti gli iscritti, di persona, per posta, per posta elettronica o con dei messaggi scritti, e considerato il numero e le disparate località di residenza, in tutta Italia e nel mondo, è evidente quanto sia ponderoso tutto ciò per gli organizzatori.
A quel punto, si tratta di predisporre tutto il necessario per addobbare il ristorante, organizzare la scaletta della serata, far preparare la torta moralizzata con le esigenze del club, ordinare i nuovi gadget, preparare le domande, i giochi, le prove da superare e tutti i premi per la Miss ed il Mister di turno.
Un lavoro decisamente costoso, in termini di energie psicofisiche. Ma il Presidente Moral Man non sente la stanchezza in quest’occasione (casomai la sente, tutta insieme, alla fine della serata) e prepara tutto volentieri, con tanto sentimento.

Ma non c’è da organizzare solo la cena. La vera organizzazione parte da molto più lontano, iniziando dal viaggio-credenza: il luogo del raduno è, ogni anno, la ben nota “Rotonda del Crocifisso”, in Borgo san Lorenzo. E ogni anno chi abita da quelle parti è ormai abituato a vedere, in una sera di maggio, o di giugno, quelle prime due o tre automobili, che si fermano nei pressi della rotatoria, alle quali si aggiungono, col passare dei minuti, altre cinque, sei vetture, ed il gruppo si fa sempre più numeroso, fino a saturare il parcheggio, il marciapiede, il prato…
Nell’attesa, c’è il tempo di scambiare quattro chiacchiere con persone che da qualche tempo non si vedevano (la Moral Cena è anche questa: il ricongiungimento di amicizie che gli strani e contorti sentieri della vita avevano separato), finché, con un ritardo prevedibile, giunge la Moralcar, ed il presidente scende a salutare ed intrattenere tutti gli intervenuti.
La partenza verso il ristorante è preceduta dalla consegna dei nastrini azzurri (colore morale) con cui addobbare le vetture, dopodiché si forma quel serpentone morale di automobili che, sonorizzato da trombe e clacson, percorre le strade del verde Mugello, con in testa la Moralcar.
E, per chi in ogni modo dovesse smarrirsi, può far riferimento ai tanti cartelli che il Presidente ha già pensato ad appendere agli alberi, ai sostegni dei preesistenti cartelli, a muri e in ogni dove.
Tutto, insomma, riporta alla mente i festeggiamenti che normalmente si vedono a seguito di un matrimonio.
Chi scrive n’è testimone: in occasione della prima Moral Cena, la vettura con a bordo, il sottoscritto sorpassò la testa del serpentone per fermarsi più avanti, presso un bar in località Rufina, per un primo aperitivo. Ebbene, poco dopo, il serpentone passò davanti a quel bar, festoso e rumoroso, ed un cliente del bar si sentì di dichiarare qualcosa come: “Eccone un altro che s’è sistemato!”.
Per questo, può capitare di sentir parlare, oltre che di Moral Cena e di anniversario, anche di “Matrimonio Morale”.

Ogni anno, tutto ciò avviene in nome di un concetto diverso, ma si tratta sempre di concetti fondamentali per lo spirito morale: e così, il primo anno, il lontano 1998, fu l’anno del Morale, il successivo fu l’anno della Forza, il terzo quello della Credenza, il quarto sarà quello del Sentimento, il quinto quello della Reazione. E, per cicli di durata quinquennale, si ripartirà dall’anno del Morale, seguendo la stessa sequenza vita natural durante.
E col passare degli anni, ogni moralcena diviene un pezzo di storia, e come la storia, o come le vicende che il nonno racconta ai nipoti, è degna di essere narrata.

Testo a cura di F.C.Andraga (giornalista ufficiale del Moral Club)

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